OPO e CM12

Oneplus ONE e CyanoGenMod 12. Sabato scorso (si, il 25) ho fatto l’aggiornamento. Ha richiesto un po’ di pazienza per capire che non sarebbe avvenuto OTA ma grazie al caricamento della ROM nella memoria dello smartphone. L’installazione è andata avanti senza problemi, nessun intoppo o rallentamento e mi ha consegnato un sistema pulito e …. tutto da riconfigurare (sigh!).

Per fortuna Santo Google ha reinstallato la maggiore parte della App per me ed ha rimesso a posto le reti wireless. Malgrado questo ci ho perso ancora 1 giorno per impostare correttamente tutte le preferenze e capire come potevo repliecare il comportamento di CM11 per quanto riguarda le sveglie.

Cosa ho notato di diverso: la grafica è più gradevole, mi piacciono le nuove icone. Hanno tolto la funzione “intervallo di quiete”, adesso bisogna smanettare un po’ con i profili e con la gestione degli avvisi “tutti – nessuno – speciali”. Il sistema operativo occupa più spazio di prima, direi tanto più spazio! Il consumo della batteria non è aumentato in modo drammatico come avevo letto, anzi, mi sembra che sia rimasto costante.

Screenshot_2015-04-25-23-50-52 Screenshot_2015-04-27-00-18-46 Screenshot_2015-04-25-12-57-35

La “due giorni”

La “Due Giorni del microondista” è un evento che nasce nel 2005 a Bagnara di Romagna. Lo scopo è quello di offrire ai radioamatori appassionati di microonde, un luogo dove potere discutere, provare e soprattutto misurare i progetti sviluppati. Non esiste programma di interventi, non ci sono sessioni organizzate.

Quest’anno la “due giorni” si è tenuta a Modena, presso i locali della Sezione ARI. La mia “due giorni” è andata più o meno in questo modo: sono arrivato in uno stanzone già piuttosto affollato, ho “parcheggiato” le mie cose e ho iniziato a ascoltare qualche discorso. Ho avuto il piacere di incontrare Vittorio IK4IRO che mi ha mostrato qualche progettino interessante. Poi ho conosciuto IK4PNJ Riccardo persona molto piacevole e competente,quindi è arrivato Giovanni Ik6EFN. Scaricati gli strumenti abbiamo pranzato e poi è stato tutto un discutere di misure, di progetti di idee. Ho conosciuto molte persone, scambiato idee ed imparato tantissimo.

Ecco la “due giorni” è questo. Non ci sono programmi, tutti parlano di tutto e si mescolano idee di ogni tipo. Risolvi 1000 problemi e ti vengono in testa 2000 domande. La targhetta “due giorni del microondista” non deve spaventare nessuno. Si parla di tutto ci si confronta (in un clima davvero rispettoso e piacevole) su argomenti tra i più disparati.

IMG_20150411_154842 IMG_20150411_223940

IMG_20150412_141848

 

Entomofagia

Ho preso parte ad un interessante convegno: “Dagli insetti un contributo per nutrire il pianeta“. Organizzato dall’Università Politecnica delle Marche, ha voluto sensibilizzare sul possibile utilizzo degli insetti quali forma di alimentazione.

Ii convegno è stato molto costruttivo, con interventi molto interessanti da parte di personaggi del mondo scientifico e politico, che hanno sottolineato come l’uso di insetti nell’alimentazione umana possa essere visto come molto interessante in termini di rendimento: 10 kg di cereali possono produrre 1kg di bovino, 5 kg  prodotti avicoli e ben 9kg di insetti. In un mondo in cui la domanda e l’offerta di cibo saranno sempre più sbilanciate, una prospettiva di questo tipo appare molto interessante. L’allevamento e la trasformazione degli insetti potrebbero essere una interessante via anche per abbattere i consumi di acqua: il 70% dell’acqua del pianeta è utilizzata per attività zootecniche o agricole. Occorre anche precisare che dal punto di vista microbiologico gli insetti non danno particolari problemi, debbono essere trattati come  ogni altro cibo e quindi essere sottoposti a cottura. Il tutto è nel vincere la diffidenza dei consumatori: accettiamo di buon grado il consumo di un prodotto della digestione (rigurgito) di insetti (il miele) ma inorridiamo di fronte ad una locusta. e non ditemi che il gambero abbia un aspetto migliore!

gambero Locusta_migratoria_qtl1

Come evento collaterale del convegno era previsto anche l’assaggio di piatti preparati a base di insetti, per effettuare un test statistico di assaggio. I piatti proposti sono stati preparati dagli Chef Mariano Faraoni e Marco Passini, il menu ha previsto:

  • Involtino croccante con verdure e cavallette;
  • Raviolone fritto di pasta fresca con insetti polverizzati ripieni di erbe di campo e patate e grilli con ristretto di potacchio;
  • Insect cheescake con alchermes.

I piatti erano buonissimi! Se li avessero fatti mangiare in un blind test, nessuno avrebbe mai immaginato la presenza di insetti al loro interno!

IMG-20150326-WA0016 IMG-20150326-WA0018

IMG-20150326-WA0020 IMG-20150326-WA0026

A conclusione dell’evento c’è stata una seconda fase di assaggio aperta ad un numero maggiore di persone, in cui era possibile degustare un tris di fritti: camule della farina, cavallette e grilli alla paprika.

IMG_20150326_141900

Inutile dire che mi sono leccato i baffi.

Per chi volesse approfondire l’argomento, consiglio alcuni articoli di Vantommen:

 

 

 

Sdr Server

Qualche tempo addietro, un radioamatore della zona (IW6ATQ) mi ha fatto vedere un software davvero interessante. Si tratta di una suite client server, mirata all’utilizzo di apparati SDR in rete.

Il software in questione è rilasciato da sdr-radio.com e si tratta della suite SDRconsole ed SDRserver in versione v2.

Test bed la composto dalla solita chiavetta RTL2832 con chipset 820T, collegata ad un calcolatore con processore ATOM, un ABACO che ha ormai parecchi anni sulle spalle ma li porta benissimo. Su questa piattaforma gira un sistema operativo Microsoft t 32bit. Ho installato tutto il software necessario ed avviato la utility rtl_tcp. Concettualmente è molto semplice: rtl_tcp invia i dati al server SDR, il quale provvede a effettuare la loro distribuzione ai client che si connettono. Il comportamento del server può essere ottimizzato per sfruttare al meglio le caratteristiche della connessione di rete.

1  4

Mi sono messo a giocare un po’ con questo sistema nella rete locale, caratterizzata da prestazioni di tutto rispetto. Le prime prove mi hanno lasciato davvero stupito: audio molto intermittente e lentezza nella risposta ai comandi. Dopo essermi connesso al calcolatore remoto ho scoperto che le risorse di CPU necessarie per fare girare il software dignitosamente sono eccessive per la potenza di calcolo di cui dispongo. Se la CPU sale sopra il 40% la qualità di ricezione cala molto, soprattutto cercando di ascoltare un WFM. Dopo avere ridotto molto la dimensione della FFT le cose sono migliorate un poco, anche se l’esperienza di uso è rimasta molto deludente.

Nulla da eccepire sul software, molto ben studiato sial lato client che server. Ha una struttura a pannelli che richiede un minimo di assuefazione ma è discretamente intuitivo da utilizzare. Una volta effettuata la connessione, sembra di usare un sistema residente localmente (soprattutto lavorando in banda stretta).

2 3

Il risultato grafico dell’ascolto (o tentato tale) di una emittente FM stereo è il seguente:

5

Morale della favola, un ottimo prodotto che, se abbinato ad un calcolatore di nuova generazione, sarà in grado di offrire ottime prestazioni e tante ore di divertimento!

 

 

WordPress Multisite

Dopo avere sperimentato per alcuni mesi l’installazione Multisite di WordPress, mi sono deciso a toglierla di mezzo. Il motivo alla base di questa decisione è per l’eccessiva lentezza che comporta questo prodotto con il piano di hosting che sto usando.

Multisite sembra essere piuttosto “database intensive” e questo ha provocato più volte il blocco del sito a causa dell’elevato numero di richieste al server. Poco ha giovato l’installazione di una sistema di caching, che potesse alleggerire un po’ il carico.

Pertanto, si torna “Multisite, false”. Il sito che era ospitato su questa piattaforma è stato spostato su un dominio dedicato: www.adephoto.it

Robustezza!

Tanti tanti anni addietro presi parte ad un progetto molto carino chiamato iRGP (Internet Radio Gateway Project). Aveva lo scopo di realizzare un gateway tra il mondo del packet radio amatoriale e la rete internet, in modo da fornire alcuni servizi ai radioamatori della zona.

Per portare avanti il progetto acquistammo una serie di apparecchiature, cercando di scegliere quelle che avrebbero dato una maggiore affidabilità e durata nel tempo. Il progetto rimase atttivo fino al 2004 quando, per il cessato interesse nei confronti del sistema, decidemmo di chiudere tutto.

Le apparecchiature sono rimaste dentro uno scatolone, tutte tranne una. Si tratta di un alimentatore stabilizzato con batteria in tampone prodotto dalla Microset di Sacile. Questo oggetto è rimasto acceso per portare avanti altri progetti. Dopo 16 anni è ancora perfettamente funzionante ed ha richiesto 1 solo intervento di manutenzione per la sostituzione dell’interruttore di accensione (ho dovuto spegnere per fare manutenzione alle apparecchiature).

IMG_20150305_100737  IMG_20150305_100436

IMG_20150305_100423 IMG_20150305_095843

Transverter, in costruzione.

Un po’ di tempo addietro ho adocchiato su Ebay un simpatico oggettino chiamato Eyal Gal 6031-12. Si tratta di un trasnverter lineare con frequenza di uscita 10.4 – 11.7 GHz. Sono convinto che si riesca a farlo funzionare a 10.368, proprio come ha fatto G8CUB.

E’ solo un abbozzo. Prima devo lavorare con il PLL per avere un buon segnale per il LO. Intanto mi godo l’ottima qualità costruttiva del dispositivo, in attesa di togliere le viti e vedere come è fatto dentro.

IMG_20150303_073914 IMG_20150303_073933

SDR Phone

Finalmente sono riuscito a provare il software SDR Touch di Martin Marinov. Consta di due parti, il software vero e proprio ed un pacchetto di driver per l’interfacciamento con la USB Dongle.

Per il funzionamento richiede un connettore USB OTG, che consenta allo smartphone di comportarsi da Host USB e non da client. Una volta collegata la chiavetta al sistema, essa viene riconosciuta ed è possibile iniziare a ricevere qualche cosa.

Ho usato solo la versione DEMO in quanto per adesso mi sembra inutile spendere 8 euro. Da quello che ho visto il software è ottimo, manca qualche finezza che lo renderebbe più comodo da usare ma come base è ottima.

Potrebbe essere una ottima soluzione per avere sempre in tasca un ricevitore in applicazioni contest, o field-day. Tutta da verificare la durata della batteria, visto che la chiavetta USB non è proprio economica in termini energetici.

Ho fatto un breve video con il risultato della prova.

Il telefono nuovo

La mia esperienza con il telefoni mobili inizia nel 1996, con un fantastico Motorola. Ricordo ancora l’emozione mista a rispetto nei confronti di questa nuova tecnologia, all’epoca molto costosa.

Il mio primo smartphone arriva nel 2010, si tratta di un ottimo HTC Desire (Bravo) che mi ha tenuto compagnia per un paio di anni, prima di finire lanciato a terra (ho mai detto che hl un carattere “particolare”?).  A rimpiazzare l’onorevole Desire, arriva un Samsung Galaxy S3 Mini.

Si tratta della più grande immondizia elettronica che io abbia mai comperato. Il GPS non ha mai funzionato, il telefono ha sempre esibito una velocità non eccelsa. Malgrado questo è andato avanti fino a gennaio, quando sono arrivato ad un passo da farlo morire come il suo augusto predecessore. Prima di compiere l’insano (per lui) gesto, ho comperato un nuovo telefono.

Si tratta di un OnePlus “One”,  nato all’interno di una startup orientale. E’ una vera e propria macchina da guerra, con un processore “quad core” a 2.5GHz e 3 GB di RAM. Non è espandibile, ma per le mie esigenze 16GB di memoria sono sufficienti. Lo schermo è un po’ grossino per i miei gusti (5.5″) ma mi sto abituando in fretta.

Sono ormai 5 giorni che uso questo oggetto e devo dire che sono pienamente soddisfatto dell’acquisto. E’ mostruosamente veloce, il GPS prende al primo colpo e la connessione alla rete mobile è davvero ottima. La qualità audio è buona e la batteria dura davvero tanto. Non ultimo integra la connettività LTE e la possibilità di usare NFC.

Oggi ha avuto il suo battesimo del fuoco in una trasferta di lavoro. Ha scorrazzato tutto il giorno in tasca, pronto a dare connettività in tethering, a cercare informazioni e a gestire email, messaggi e altre notifiche.

Sono pienamente soddisfatto, soprattutto per avere provato finalmente la connessione LTE. come si vede dalle seguenti figure.

Screenshot_2015-02-20-09-38-33   Screenshot_2015-02-20-14-40-37

Presto altri post su questo strumento, speriamo sempre positivi!

National Instruments VST

Oggi ho avuto la possibilità di mettere le mani su un sistema molto interessante prodotto da National Instruments: il VST, acronimo di Vector Signal Transceiver.

In soldoni si tratta di un dispositivo in grado di funzionare contemporaneamente da generatore vettoriale (quindi modulabile attraverso i segnali I/Q in banda base) e ricevitore vettoriale (quindi in grado di demodulare praticamente ogni tipo di segnale). Maggiori dettagli QUI

Si tratta di un sistema basato su bus PXI, composto pertando da tre moduli fondamentali:

  • lo chassis, che ospita i moduli e può essere declinato in diverse dimensioni;
  • il modulo di controllo;
  • i moduli aggiuntivi.

Attraverso questo paradigma è possibile cucirsi addosso uno strumento, integrando solo i moduli che effettivamente servono, ed aumentando la scalabilità nel tempo.

IMG_20150217_090749

Il sistema che è stato presentato è in grado di lavorare da 65MHz a 6GHz con una larghezza di banda di 80MHz in tempo reale. Si presenta particolarmente bene, con numerosi connettori e possibilità di estrazione ed inserimento dei segnali:

IMG_20150217_091859

A tutti gli effetti si tratta di uno “strumento definito dal software”, il primo programma che ho avuto il piacere di testare è quello che replica le funzioni di un generatore e analizzatore vettoriali.

IMG_20150217_093646

In pratica ho generato un segnale e mi sono messo a giocare con SPAN e RBW per vedere quanto riuscivo a scendere. I risultati mi hanno impressionato. Qui si lavora con una FFT in tempo reale, pertanto scendere a RBW imbarazzanti è un attimo. Notevole anche il livello di rumore minimo ottenibile.

IMG_20150217_112520 IMG_20150217_112056

Qualche riflessione. Le possibilità di misura e di studio offerte da una sistema di questo tipo vanno davvero oltre l’immaginazione. Nel breve “hands-on” di questa mattina sono stato in grado di generare e studiare segnali confacenti agli standard GSM – LTE – GPS, il tutto armeggiando solo con mouse e tastiera. Per la didattica sarebbe un toccasana, per lo sviluppo di nuovi dispositivi o la certificazione di esistenti, idem. Questa è infatti la chiave di lettura di questo sistema. Non possiamo paragonare il VST ad un analizzatore di spettro da rack con tracking. Certo, funziona ANCHE in quel modo ma non nasce per queste applicazioni.

La vera potenza del sistema è il software, che consente di fare funzionare i due dispositivi come richiesto dallaparticolare esigenza di misura o di studio. Anche il punto debole di questo sistema è nel software: basta scrivere qualche idiozia per trovarsi immediatamente con risultati dubbi o del tutto errati (basti pensare agli errori di troncamento).

Ritengo che questi sitemi SDR (…perchè in fondo di questo si tratta…) caratterizzeranno la nostra vita in laboratorio nei prossimi anni. Pertanto, invece che dubitare del software, sarebbe meglio iniziare a capire come scriverne di ottimo, in modo da non trovarsi troppo in difficoltà quando verrà il momento di rimpiazzare il buon vecchoi AMIQ ed SMIQ.

Software Defined Greetings a tutti.