Transverter, in costruzione.

Un po’ di tempo addietro ho adocchiato su Ebay un simpatico oggettino chiamato Eyal Gal 6031-12. Si tratta di un trasnverter lineare con frequenza di uscita 10.4 – 11.7 GHz. Sono convinto che si riesca a farlo funzionare a 10.368, proprio come ha fatto G8CUB.

E’ solo un abbozzo. Prima devo lavorare con il PLL per avere un buon segnale per il LO. Intanto mi godo l’ottima qualità costruttiva del dispositivo, in attesa di togliere le viti e vedere come è fatto dentro.

IMG_20150303_073914 IMG_20150303_073933

SDR Phone

Finalmente sono riuscito a provare il software SDR Touch di Martin Marinov. Consta di due parti, il software vero e proprio ed un pacchetto di driver per l’interfacciamento con la USB Dongle.

Per il funzionamento richiede un connettore USB OTG, che consenta allo smartphone di comportarsi da Host USB e non da client. Una volta collegata la chiavetta al sistema, essa viene riconosciuta ed è possibile iniziare a ricevere qualche cosa.

Ho usato solo la versione DEMO in quanto per adesso mi sembra inutile spendere 8 euro. Da quello che ho visto il software è ottimo, manca qualche finezza che lo renderebbe più comodo da usare ma come base è ottima.

Potrebbe essere una ottima soluzione per avere sempre in tasca un ricevitore in applicazioni contest, o field-day. Tutta da verificare la durata della batteria, visto che la chiavetta USB non è proprio economica in termini energetici.

Ho fatto un breve video con il risultato della prova.

Il telefono nuovo

La mia esperienza con il telefoni mobili inizia nel 1996, con un fantastico Motorola. Ricordo ancora l’emozione mista a rispetto nei confronti di questa nuova tecnologia, all’epoca molto costosa.

Il mio primo smartphone arriva nel 2010, si tratta di un ottimo HTC Desire (Bravo) che mi ha tenuto compagnia per un paio di anni, prima di finire lanciato a terra (ho mai detto che hl un carattere “particolare”?).  A rimpiazzare l’onorevole Desire, arriva un Samsung Galaxy S3 Mini.

Si tratta della più grande immondizia elettronica che io abbia mai comperato. Il GPS non ha mai funzionato, il telefono ha sempre esibito una velocità non eccelsa. Malgrado questo è andato avanti fino a gennaio, quando sono arrivato ad un passo da farlo morire come il suo augusto predecessore. Prima di compiere l’insano (per lui) gesto, ho comperato un nuovo telefono.

Si tratta di un OnePlus “One”,  nato all’interno di una startup orientale. E’ una vera e propria macchina da guerra, con un processore “quad core” a 2.5GHz e 3 GB di RAM. Non è espandibile, ma per le mie esigenze 16GB di memoria sono sufficienti. Lo schermo è un po’ grossino per i miei gusti (5.5″) ma mi sto abituando in fretta.

Sono ormai 5 giorni che uso questo oggetto e devo dire che sono pienamente soddisfatto dell’acquisto. E’ mostruosamente veloce, il GPS prende al primo colpo e la connessione alla rete mobile è davvero ottima. La qualità audio è buona e la batteria dura davvero tanto. Non ultimo integra la connettività LTE e la possibilità di usare NFC.

Oggi ha avuto il suo battesimo del fuoco in una trasferta di lavoro. Ha scorrazzato tutto il giorno in tasca, pronto a dare connettività in tethering, a cercare informazioni e a gestire email, messaggi e altre notifiche.

Sono pienamente soddisfatto, soprattutto per avere provato finalmente la connessione LTE. come si vede dalle seguenti figure.

Screenshot_2015-02-20-09-38-33   Screenshot_2015-02-20-14-40-37

Presto altri post su questo strumento, speriamo sempre positivi!

National Instruments VST

Oggi ho avuto la possibilità di mettere le mani su un sistema molto interessante prodotto da National Instruments: il VST, acronimo di Vector Signal Transceiver.

In soldoni si tratta di un dispositivo in grado di funzionare contemporaneamente da generatore vettoriale (quindi modulabile attraverso i segnali I/Q in banda base) e ricevitore vettoriale (quindi in grado di demodulare praticamente ogni tipo di segnale). Maggiori dettagli QUI

Si tratta di un sistema basato su bus PXI, composto pertando da tre moduli fondamentali:

  • lo chassis, che ospita i moduli e può essere declinato in diverse dimensioni;
  • il modulo di controllo;
  • i moduli aggiuntivi.

Attraverso questo paradigma è possibile cucirsi addosso uno strumento, integrando solo i moduli che effettivamente servono, ed aumentando la scalabilità nel tempo.

IMG_20150217_090749

Il sistema che è stato presentato è in grado di lavorare da 65MHz a 6GHz con una larghezza di banda di 80MHz in tempo reale. Si presenta particolarmente bene, con numerosi connettori e possibilità di estrazione ed inserimento dei segnali:

IMG_20150217_091859

A tutti gli effetti si tratta di uno “strumento definito dal software”, il primo programma che ho avuto il piacere di testare è quello che replica le funzioni di un generatore e analizzatore vettoriali.

IMG_20150217_093646

In pratica ho generato un segnale e mi sono messo a giocare con SPAN e RBW per vedere quanto riuscivo a scendere. I risultati mi hanno impressionato. Qui si lavora con una FFT in tempo reale, pertanto scendere a RBW imbarazzanti è un attimo. Notevole anche il livello di rumore minimo ottenibile.

IMG_20150217_112520 IMG_20150217_112056

Qualche riflessione. Le possibilità di misura e di studio offerte da una sistema di questo tipo vanno davvero oltre l’immaginazione. Nel breve “hands-on” di questa mattina sono stato in grado di generare e studiare segnali confacenti agli standard GSM – LTE – GPS, il tutto armeggiando solo con mouse e tastiera. Per la didattica sarebbe un toccasana, per lo sviluppo di nuovi dispositivi o la certificazione di esistenti, idem. Questa è infatti la chiave di lettura di questo sistema. Non possiamo paragonare il VST ad un analizzatore di spettro da rack con tracking. Certo, funziona ANCHE in quel modo ma non nasce per queste applicazioni.

La vera potenza del sistema è il software, che consente di fare funzionare i due dispositivi come richiesto dallaparticolare esigenza di misura o di studio. Anche il punto debole di questo sistema è nel software: basta scrivere qualche idiozia per trovarsi immediatamente con risultati dubbi o del tutto errati (basti pensare agli errori di troncamento).

Ritengo che questi sitemi SDR (…perchè in fondo di questo si tratta…) caratterizzeranno la nostra vita in laboratorio nei prossimi anni. Pertanto, invece che dubitare del software, sarebbe meglio iniziare a capire come scriverne di ottimo, in modo da non trovarsi troppo in difficoltà quando verrà il momento di rimpiazzare il buon vecchoi AMIQ ed SMIQ.

Software Defined Greetings a tutti.

Spedizione… quasi veloce!

Ho acquistato su Amazon.it un oggettino per la GoPro. Si tratta del dispositivo di fissaggio a ventosa, molto comodo in auto o anche in moto.

Sono passati diversi giorni dall’ordine visto che l’oggetto è stato acquistato il 7 gennaio. Qualche giorno addietro mi ha contattato il venditore Clixsy facendomi presente che il mio ordine è ancora a Milano per via della lungaggine dell’ufficio doganale dell’aeroporto. Mi hanno anche dato un numero di tracking da usare su 17track. Faccio la ricerca ed eccolo qui:

tracking

L’oggetto è partito effettivamente il 21 gennaio. Il 23 è arrivato in italia. Da quel giorno è stato processato diverse volte fino ad arrivare il 2 febbraio al centro smistamento di Linate, dove è rimasto fino al 9. Oggi è il giorno 11 e non si vede traccia dell’oggetto.

In compenso mi sono arrivati i dispositivi acquistati lunedi pomeriggio…

Digitale è meglio!

Ho avuto necessità di effettuare il reverse engineering di un protocollo di comunicazione seriale. Si tratta di capire come viene programmato un dispositivo da un microcontrollore. Avevo già fatto una cosa del genere con un vecchio oscilloscopio Tektronix TDS380.

76_15

Purtroppo il dispositivo con il quale ho a che fare adesso, richiede moltissimi bit di configurazione e “non c’entra” nella memoria dell’oscilloscopio. Non volendo impazzire troppo con il trigger ritardato, ho deciso di usare un’altro strumento. Anche per prendere confidenza con il suo utilizzo. Si tratta di un Tektronix MD= 4104-6.

20150209_101513 20150209_101519

Si tratta di uno strumentino piuttosto costoso ma ha una memoria interna davvero notevole, 4 canali analogici e 16 digitali che possono essere utilizzati contemporaneamente. Il risultato dell’analisi del protocollo è magnifico:

tek00000

Clock e dati in basso, e la finstra scorrevole in alto per potere selezionare la parte di interesse.

Fantastico!

Frontone2015

Il raduno di Frontone, il “cimento invernale” è un appuntamento che apprezzo molto. Sono salito spesso per prendervi parte, qualche volta di  sabato e altre volte la domenica. La mia ultima partecipazione risale al 2011, anno in cui sbagliai tragicamente abbigliamento e mi trovai con 38 di febbre il giorno dopo. All’epoca ero in sella alla BMW F800GS

Quest’anno è andata molto meglio, sono salito con le solite temperature invernali (minima di 3 gradi), e sotto la pioggia. Sono tornato a casa passando per Serra San’Abbondio e Sassoferrato, sfiorando Genga e poi con la SS76. In tutto sono 190km, fatti in poco più di 3 ore. Non mi sono fermato molto al Castello, ero solo e non mi andava molto di stare in giro.

20150125_114710 IMG-20150125-WA0002

20150125_114811 20150125_114750

20150125_115512 20150125_114755

 

Due parole sull’abbigliamento utilizzato:

  • maglia e sottopantaloni tecnici Decathlon Kipsta;
  • Immancabile pile (sempre Decathlon);
  • Giacca e pantaloni Dainese con imbottitura;
  • Antipioggia SIDI in colore giallo K-OUT 3;
  • Sottocasco;
  • Scaldacollo preso al corso di adventureschool.

Il video della salita al Castello.

Raduno del Catria.

A fine mese c’è l’appuntamento annuale con il cimento del monte Catria. Ho sempre avuto un sacco di difficoltà nel trovare le informazioni su questo raduno pertanto adesso metto qui la locandina che ho scaricato.

Se il tempo è bello… ci vediamo a Frontone.

raduno30122014215234

ADS

Acronimo di Automatic Dependent Surveillance è una tecnologia, ormai ben nota, attraverso la quale gli aerei trasmettono in broadcast alcuni dettagli sulla loro posizione. I segnali sono trasmessi a 1090MHz e fino a qualche anno addietro erano ricevibili attraverso apparecchiature piuttosto costose prodotte dalla Kinetic Avionics. Adesso basta una chiavetta basata su RTL 2832 dal costo di 12 euro,  un antenna ed un filtrino per potere fare esperienza in questo senso.

Ho provato anche io a cimentarmi con questa ricezione, memore dei bei risultati ottenuti con il ricevitore SBS-1 che avevo usato tanti anni addietro. Il programma che ho usato lo ho scelto da questo sito ed è RTL1090. Si tratta di un ricevitore dedicato che effettua uno streaming dei dati attraverso porte TCP o UDP. Per la visualizzazione dei dati occorre avere un altro software che li riceva e li presenti all’utente. Per questo ho usato VirtualRadar, programmino che si configura in 10 minuti e funziona alla perfezione.

ads_02

Ho iniziato una sessione di ascolto in ufficio e, dopo  un po’, sono riuscito a visualizzare i miei primi aerei.

ads_01

Poca, pochissima cosa, ma sono con una antenna interna, e 5 metri di RG58.

DSC_1181

Ho riprovato da casa e non sono riuscito a combinare nulla. I motivi sono molteplici.  A casa ho l’antenna sul tetto, ma è una bibanda per 144MHz/430MHz. Non ho idea di come si possa comportare a 1 GHz. Il cavo che uso è un RG213 (ne ho circa 20 metri) che i suoi 5-6dB se li mangia sicuro. Il codino di connessione è realizzato con 1m di RG58 che ne perde almeno un’altro. Morale della favola: sarebbe strano se arrivasse qualche segnale!