Archivio mensile:Febbraio 2019

Davis Instruments ed rtl-sdr

Da qualche tempo è comparsa, sul tetto dell’Università, una stazione meteo piuttosto carina: Davis Vantage Pro 2. Il sensore è installato sul tetto della torre a quota 195, la stazione nel piano sottostante. Le due unità comunicano “wireless”. I dati della stazione mi interessano per diversi motivi:
– mi piace sapere quanto fa caldo/freddo al lavoro;
-mi interessa correlare questi dati con i dati AIS in modo da valutare la propagazione troposferica in funzione del tempo atmosferico.

I dati della stazione meteo è difficile ottenerli in modo “ufficiale”: la stazione è collegata ad un portatile che non è accessibile dalla rete. Inoltre non ho idea di chi la abbia installata. Pertanto c’è un solo modo: i dati “me li prendo”. Sfortunatamente il programma rtl_433 non riesce a demodulare queste informazioni:
– rtl_433 demodula ASK mentre le Davis usano FSK;
– rtl_433 non interpreta il protocollo Davis;

La soluzione è arrivata da rtldavis, un programma scritto in go lang, che effettua le seguenti operazioni:
– accesso alla chiavetta rtl-sdr;
– algoritmi DSP per la demodulazione del segnale;
– algoritmi per la decodifica del protocollo.
Peccato che l’autore abbia terminato lo sviluppo del codice senza terminarlo (la parte di di decodifica del protocollo non è terminata). Inoltre il codice è studiato per le stazioni americane e deve essere modificato per lavorare nella banda ISM italiana.

Modifica al codice go lang: il file è “protocol.go“. Le informazioni sulla frequenza dei canali usate in Europa ho provato a ricavarle con una chiavetta SDR ma occorre essere piuttosto precisi. Fortunatamente ho trovato questo articolo in cui ci sono parecchie informazioni. In America si usano 51 canali, in Europa 5. Il codice è il seguente:

p.channels = []int{
868066711, 868181885, 868297119, 868412292, 868527466,
}

p.hopPattern = []int{
0, 2, 4, 1, 3,
}

Compilato il codice in “go”, l’output è piuttosto “criptico”:
600222FFC3004DD9
8002241FBB00C0B9

Ho provato a realizzare l’interprete del protocollo in go, ma ammetto che non ho ricavato nulla: non sono stato in grado, in tempi brevi, di trovare informazioni tali da permettermi di implementare delle funzioni facilmente. Ho deciso per un approccio alternativo: scrivere un interprete in Python che esegua queste funzioni:
– ricevere in input il protocollo raw;
– decodificare il protocollo;
– inserire i dati in mysql;
Le specifiche del protocollo sono perfettamente specificate in questo sito.
Nelle parti maggiormente criptiche mi sono fatto aiutare da questo codice, realizzato per arduino ma… sempre buono.

Output del programma:

Data 2019 02 17 Ora: 12 51
91030 500283FF710086F8

Input Lenght 2
Colonna
500283FF710086F8
Output Lenght 8
[’50’, ’02’, ’83’, ‘FF’, ’71’, ’00’, ’86’, ‘F8’]
Element 0 50
Element 1 02
Element 2 83
Element 3 FF
Element 4 71
Element 5 00
Element 6 86
Element 7 F8

Summary
Station id 0
Message Type 5
Message Type Rain Rate

Wind Velocity 3.21
Wind Direction 183.35
Wind Gust 0
Humidity 0
Rain 0.0
Rain Rate mm/h 0.0
Temperature C 0
Solar Radiation 1798.36
UV Index 0
SuperCap 0

Debug inserimento dati nel DB
Debug – anno: 2019
Closing down

Cosa scaricare:
– programma originale in “go” dell’autore Douglas Hall
– si compila e si mette in /usr/local/bin/
– Script in python:
– versione 2 — funziona da riga di comando: rtldavis 2>&1 | python weather_decoder_2.py
– versione 3 — Avvia automaticamente rtldavis come subprocess.
Il pacchetto completo si può scaricare da questo link.


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rtl_433 parte seconda

Finalmente ho avuto un pochino di tempo per rivedere lo script python che prende i dati dal rtl_433 e li mette nel database.
Inoltre ho terminato la scrittura del codice PHP che, in maniera davvero triviale, genera una pagina web con i dati di tutti i sensori.

Il codice python è disponibile a questo link.
Il codice php si può scaricare con questo link.
Entrambi sono stati sviluppati con APTANA, strumento che trovo davvero delizioso per le mie (discutibili) doti di programmatore (anche se rognoso da fare funzionare).

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GNS3 – che sofferenza!

Da un paio di giorni sto impazzendo per cercare di fare funzionare GNS3 sul mio calcolatore. GNS3 è una piattaforma estremamente potente di simulazione di reti di tipo multivendor.
Si basa su un eseguibile che viene eseguito sul sistema operativo del calcolatore e su una macchina virtuale sulla quale sono eseguite le immagini dei nodi di rete (usando diversi stili di virtualizzazione: dynamips, quemu, virtualbox etc..).

La prima installazione che ho provato ad eseguire è basata su VmWare player, software scaricabile liberamente dal sito di vmware. Dopo una infinità (numerabile) di tentativi ho desistito. Il problema sembra essere dato dalle API VIX, che sono necessarie a GNS3 per interagire con VmWare. Ho trovato diversi articoli in rete e su reddit che sembrano affrontare il problema ma non sono riuscito a risolvere il problema. Ottengo sempre questo errore:

Per questo ho desistito ed ho installato VmWare Workstation (anche di questo software è possibile scaricare un trial libero). Il vantaggio di questo approccio è che non richiede le VIX API, anzi debbono essere accuratamente disinstallate. Provato con Workstation, sono riuscito a fare funzionare tutto al primo colpo: ho caricato le immagini (persino quella Mikrotik, usando questo tutorial).
Attualmente nella TODO – LIST:
– fare una simulazione single-vendor e multi-vendor;
– cercare di importare VRP (sistema operativo dei dispositivi Huawei);
Stay tuned for more happy days!

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