Archivi categoria: casa

Irrigazione a “goccia”

Stanco di vedere soccombere le piante in terrazzo ai rigori dell’estate, ed ancora più stanco di passare 20 minuti ogni sera ad annaffiare il giardino mi sono deciso: impianto di irrigazione automatica!

Si parte con il terrazzo, obbiettivo è quello di fornire acqua a 9 fioriere in plastica nelle quali sono adagiate 18 piante. Piccola consultazione del sito Claber, poi un viaggio da Maxi Garden ed una chiacchierata con il personale (competente, gentile, disponibile) e torno a casa con il primo kit:

Circa 3 ore di lavoro per forare il mobile del terrazzo, fissare il tubo al muro, realizzare gli attacchi dei tubetti capillari e montare i gocciolatori. Almeno un’altra ora è servita per ottimizzare l’impianto e tarare tutto il sistema. Ho previsto due cose utili:

  • un rubinetto di svuotamento in corrispondenza della piletta di scarico del terrazzo –
    Claber 91280;
  • un rubinetto sezionatore tra la parte soleggiata del terrazzo e quella in ombra –
    Claber 91280;

vista del tubo collettore da 16mm

particolare del gocciolatore

gocciolatore

scarico dell’impianto

sezionatore

In giardino ho una aiuola  a forma di U rovesciata, discretamente estesa. Non potendo contare sulla sola micro irrigazione (la siepe chiede parecchia acqua), ho realizzato un sistema misto. Il lavoro ha richiesto circa 4 ore.

centralina e sdoppiatore

tubo gocciolante

micro irrigatore

gocciolatori

il sistema in azione

Sarà che quest’anno sembra di avere i monsoni, ma le piante sono davvero in splendida forma!

RSS
Facebook
Google+
http://www.iz6cus.it/blog/category/vita-e-sopravvivenza/casa">
Twitter
LinkedIn

Please follow and like us:

Lavori e sensori

In soffitta è presente un sensore BME280 che monitòra temperatura, umidità e pressione. Fino ad oggi ha fornito dati molto interessanti, che mi hanno fatto capire come il sottotetto della mia abitazione sia davvero coibentato in modo “povero”.

Nella speranza di migliorare il comfort termico di casa, ho iniziato dei lavori di coibentazione, utilizzando polisterene estruso da 50mm (LAPE XDUR 300W). I pannelli li incollo con Mapetherm Ar1 gg del quale sono riuscito a capire la corretta miscelazione solo ieri (dopo 25kg). Una volta incollati i pannelli, applico un sottile strato di Rasacote 5, la rete e quindi nuovamente l’intonaco. Questo è a base gesso e rilascia tantissima acqua. Tutta questa acqua satura il sottotetto, come evidenziato dall’andamento di temperatura ed umidità.

Il calo drastico dell’umidità nel grafico è dato dalla apertura della finestra, che ha fatto “defluire” l’aria calda ed umida presente nell’ambiente. Spero di finire in fretta i lavori per potere avere un riscontro sul “caldo” nel sottotetto.

RSS
Facebook
Google+
http://www.iz6cus.it/blog/category/vita-e-sopravvivenza/casa">
Twitter
LinkedIn

Please follow and like us:

Ammazza che freddo

Malgrado la stazione meteo sia ancora fuori uso, ho raccolto i dati del sensore in soffitta.

Alcune note:

  • 24 febbraio – sabato caldo con venti da sud;
  • 25 febbraio – domenica con notevole peggioramento del tempo;
  • 26 febbraio – prime nevicate;
  • 27 febbraio – forte neve, ormai sul tetto ce ne sono almeno 30 cm;
  • 02 marzo – rialzo termico

La temperatura di 8 gradi in soffitta è indice di due cose:

  • la coibentazione del tetto è piuttosto fiacca (e questo lo sapevo);
  • il “tappo” sulle scale della soffitta funziona bene.

Anche l’umidità è pressochè costante.

RSS
Facebook
Google+
http://www.iz6cus.it/blog/category/vita-e-sopravvivenza/casa">
Twitter
LinkedIn

Please follow and like us: