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Huawei eNSP – Dispositivo Cloud

Il simulatore Huawei eNSP è una vera cannonata. Per farlo funzionare è necessario qualche piccolo sforzo ed un po’ di fortuna (ha delle incompatibilità con Windows 10), ma, una volta risolti i problemi, è davvero ben funzionante.

Non ho mai approfondito molto il funzionamento del dispositivo “CLOUD” del simulatore, limitandomi a sapere che consente la connessione con la rete fisica. Oggi ho impiegato un po’ del mio tempo per cercare di farlo funzionare e sono davvero soddisfatto.

La situazione di partenza è questa:

C’è un PC (il mio portatile) con interfaccia Gigabitethernet collegata direttamente allo switch del router “fisico”, attraverso un cavo ethernet. Il PC ha IP 192.168.1.10, il router ha indirizzo 192.168.1.3 sulla vlanif 1.

Nel calcolatore è in esecuzione il simulatore eNSP con la topologia mostrata in figura. Il router ha indirizzo IP 192.168.1.4 sulla interfaccia gig 0/0/0.

Come configurare il CLOUD?

In pratica si crea una prima una interfaccia di tipo GE che mappa la porta fisica del portatile. Quindi si crea una porta “interna” di tipo GE mappata su UDP. Il passo successivo è collegare le due porte in modo bidirezionale.

Effettuati i collegamenti dovuti, si ottiene che tutto funziona, anche OSPF (in giallo il peer OSPF visto dal simulatore, in grigio il peer OSPF visto dal router reale.

tempus fugit!

Il tempo corre, vola e qualche volta regala qualche sorpresa. Come quella di fare giungere uno dei miei server “storici” a quota 2000 giorni di UPTIME. L’ultimo reboot del server risale al 30 Aprile 2011. Dal punto di vista “sistemistico” è una boiata clamorosa. Dal punto di vista “elettronico” è un buon record, soprattutto se si pensa che la macchina è del 2004 ed è completamente originale.

Si tratta di un DELL PowerEdge SC1600, con sistema operativo Debian. Lunga vita al server e (almeno) altri 2000 giorni di uptime!

 

Raspberry Terminal Server

Recentemente ho acquistato un giocattolino che mi servirà per studiare: si tratta di router Huawei modello AR1220VW. Una bella macchinina, nulla da dire, che consente di implementare tantissime funzioni.

Il problema è sorto quando ho cercato di condividere l’accesso alla macchina, per consentire ad altre persone di potersi esercitare con quell’hardware. La soluzione dell’accesso via telnet o ssh non è praticabile, in quanto mi costringerebbe a lasciare una interfaccia sempre configurata. Pertanto è necessario accedere via CONSOLE, utilizzando un terminal server.

Come fare per esportare via web una interfaccia seriale in modo BIDIREZIONALE? Viene in aiuto RFC2217 che tuttavia non è supportato da tutti i terminali (in realtà è supportato solo dal buon vecchio KERMIT). Allora occorre inventarsi qualche cosa di diverso: la risposta è arrivata dal programma “shellinabox“. Si tratta di un piccolo applicativo linux che esporta su un socket tutto lo I/O di un programma in esecuzione. Qualche informazione si trova anche QUI.

Io lo ho configurato in questo modo: shellinaboxd -p 4200 -s ‘/:root:root:/:minicom ‘ &

Una volta eseguita questa operazione… fine del gioco. E’ possible collegarsi con il browser alla server ed interagire con il dispositivo seriale.

terminal_server_01

Fichissimo, soprattutto se si pensa che il tutto gira su una raspberry pi 2 e la connessione con il router è effettuata con un adattatore USB-Seriale. Mettendo un Hub USB e altri adattatori è possibile creare una stazione multi terminale in poche, semplici mosse!

Network Monitoring

Casa nuova, nuova rete, vecchie manie. Come già avevo fatto tanti, tanti anni addietro, ho installato tutto il necessario per monitorare le prestazioni della mia rete domestica. Questa è composta da un NAS, un AP, una MikroTik ed un server, oltre al router che fornisce la connettività verso Internet.

Il server ho deciso di realizzarlo sfruttando una board che avevo comperato nel 2011 e mai utilizzato: la cubieboard 2. Si tratta di un embedded basato su ARM A20, molto interessante e dotato di una buona dotazione di porte, compresa una SATA. Il sistema operativo (Debian per ARM) risiede su una SD da 16GB. La cubieboard è il cuore della mia rete e funge da server MySQL e aggregatore dei dati SNMP. Sono molto soddisfatto del suo funzionamento.

Per visualizzare i dati e le prestazioni dei sistemi mi sono inizialmente avvalso di Cacti, un sistema che conosco abbastanza bene ed utilizzo con successo anche in ufficio. Parallelamente ho voluto anche sperimentare LibreNMS.

Cacti è un sistema consolidato, che ha dalla sua una discreta community di utenti e un forum di supporto. L’aggiornamento del software è molto lento e la roadmap che si erano proposti gli autori è ampiamente non rispettata. Nel mio caso, l’ultima versione rilasciata ha funzionato al primo colpo, consentendomi di tracciare con discreta facilità i grafici di cui ho bisogno. Il supporto per hardware “moderni” è decisamente scarso: i template non sono aggiornatissimi e bisognerebbe mettersi a scrivere il proprio, per coprire esigenze paricolari.

LibreNMS è un pacchetto software per il monitoraggio della rete molto accattivante. Si installa davvero facilmente, non richiede esoterismi particolari. Ha un interfaccia grafica molto gradevole e molto dinamica, lasciando il puntatore su un host, compaiono delle miniature dei grafici salienti.

nmt_01

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Si possono configurare alerts, messaggi, e tutta una serie di features che rendono il prodotto particolarmente gradevole e abbastanza facile da usare. Il carico del POLLER sulla CPU del mio sistema si sente abbastanza, ma non ho mai avuto esperienza di rallentamenti o hang. Nella figura che segue, a sinistra il carico di sistema con LibreNMS+Cacti a destra solo con Cacti.

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Attualmente ho configurato il sistema con Cacti, in quanto più leggero e maggiormente leggibile per me che lo uso da 3 o 4 anni. La scelta è tuttavia non definitiva, in quanto LibreNMS è ancora presente nel mio server, ho solo momentaneamente disabilitato il poller. Appena avrò tempo, voglio lavorere un po’ con gli alert per cercare qualche nuova feature.

Buon monitoraggi e ricordate di cambiare la default community SNMP quando installate un prodotto di rete!

Applausi per (alice)fibra?

AGGIORNATO (vedi in basso)

Tutto inizia nel 2015, quando cedo all’offerta Telecom Italia per installare Alice Fibra. Arriva il tenico a casa, competente, cordiale e installa tutto. Provo la connessione, funziona a meraviglia. Faccio spazio nello studio rimuovendo l’AP, il vecchio router e confido nelle potenzialità del nuovo apparato Telecom.

Con qualche difficoltà configuro la connettività Wireless. Assegnare due SSID diversi è un po’ macchinoso ma, alla fine, ci riesco. Noto che il router funziona anche da media server, posso collegare un dispositivo esterno per fare lo “streaming” dei contenuti multimediali sulla rete. Fantastico, prendo il mio HD con qualche film dentro, lo collego e… nulla. Non funziona. Allora prendo una chiavetta. Nulla. Morale, non sono mai riuscito a fare funzionare il media server.

Configuro la rete cablata, per quanto la Wireless possa funzionare bene voglio la connessione Gigabit in rame. Collego tutti i cavi e … non funziona nulla. Non riesco nemmeno a pingare gli altri host. Riavvio il router, cambio le prese, cerco aggiornamenti, leggo i forum. Non ci sono versi. La connessione cablata su questo router è totalmente inaffidabile. Per spostare i dati sul NAS decido di connettermi con un cavo crossed. Faccio prima!

Ieri l’ultima perla. Tania guarda un film attingendo dal NAS. E’ un film vecchissimo in formato DIVX. Io vorrei navigare un po’. La connettività è altamente instabile. Perdo pacchetti. Imposto un ping verso il router, il NAS e google.

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Dopo 15 minuti la situazione è questa:

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Mando un tweet un po’ risentito taggando @telecomitalia . MI hanno risposto chiedendo delucidazioni sul problema. Vediamo come va a finire!

AGGIORNAMENTO 1: @Telecom187Luca ha aperto un ticket di assistenza. Ieri mi ha chiamato il tecnico ma ero fuori casa e, per un disguido, è stato risposto che “non ci sono problemi sulla linea” (cosa vera, la line ava bene è il router che non è il massimo).

AGGIORNAMENTO 2: Ho acquistato uno switch HP della serie Procurve e lo ho installato al posto di quello del router. Adesso anche se trasferisco 30GB verso il NAS (e lo faccio a circa 60MByte/s), posso navigare e fare altre operazioni sulla rete. QUesto conferma il mio sospetto sul non corretto funzionamento del dispositivo Telecom.