Archivio mensile:giugno 2017

Huawei eNSP – Dispositivo Cloud

Il simulatore Huawei eNSP è una vera cannonata. Per farlo funzionare è necessario qualche piccolo sforzo ed un po’ di fortuna (ha delle incompatibilità con Windows 10), ma, una volta risolti i problemi, è davvero ben funzionante.

Non ho mai approfondito molto il funzionamento del dispositivo “CLOUD” del simulatore, limitandomi a sapere che consente la connessione con la rete fisica. Oggi ho impiegato un po’ del mio tempo per cercare di farlo funzionare e sono davvero soddisfatto.

La situazione di partenza è questa:

C’è un PC (il mio portatile) con interfaccia Gigabitethernet collegata direttamente allo switch del router “fisico”, attraverso un cavo ethernet. Il PC ha IP 192.168.1.10, il router ha indirizzo 192.168.1.3 sulla vlanif 1.

Nel calcolatore è in esecuzione il simulatore eNSP con la topologia mostrata in figura. Il router ha indirizzo IP 192.168.1.4 sulla interfaccia gig 0/0/0.

Come configurare il CLOUD?

In pratica si crea una prima una interfaccia di tipo GE che mappa la porta fisica del portatile. Quindi si crea una porta “interna” di tipo GE mappata su UDP. Il passo successivo è collegare le due porte in modo bidirezionale.

Effettuati i collegamenti dovuti, si ottiene che tutto funziona, anche OSPF (in giallo il peer OSPF visto dal simulatore, in grigio il peer OSPF visto dal router reale.

Maledetto ossido!

Situazione: sensore di temperatura collegato alla cubieboard attraverso un breve cavo e due connettori a passo 2.54mm. Tutto funziona regolarmente. All’improvviso ieri sera, noto che i dati del sensore meteo non si aggiornano più.

Faccio una scansione del bus I2C e, meraviglia delle meraviglie, non trovo nulla. Bizzarro, non ci sono stati sbalzi di tensione, fulmini, black-out. Sono giorni che non salgo di sopra a fare un giro.

Ipotizzo che sia un problema di ossidazione, dato dalla mostruosa combinazione di umidità e temperatura che regna sovrana in quel luogo. Per dare credito alla mia ipotesi non tocco nulla, mi reco al solito negozio di materiale elettronico (Electronic Fittings) e compero uno spray disossidante della DUE-CI: il R-11 contact cleaner.

Lo spruzzo direttamente nella femmina del connettore al quale è collegato il sensore e invio un timido comando “i2cdetect -y 1”. Meraviglia delle meraviglie, tutto torna a funzionare. Dalla prossima volta si salda tutto!

 

Preamplificatore a 1090MHz

Finalmente ho installato il preamplificatore che avevo acquistato su Aliexpress per i 1090MHz, da associare al mio sistema di ricezione ADS-B.

Il cambiamento di prestazioni è notevole: sono passato da una distanza massima ricevuta di 100 miglia nautiche ad oltre 180, con picchi superiori a 200.

Anche il numero di aeromobili “visti” dal sistema è notevolmente aumentato, passando da circa 700 a valori sopra il 1000. Considerando il cablaggio “creativo” sono davvero molto soddisfatto del miglioramento ottenuto!

Nella immagine che segue, la situazione del ricevitore “fotografata” il 14 giugno 2017.

AIS e propagazione

In questi giorni di caldo ed umido, le VHF iniziano ad essere un bel terreno di caccia. Soprattutto su un mare caldo e chiuso come l’Adriatico. Puntuale come tutti gli anni si presentano condizioni molto vantaggiose per i collegamenti a lunga distanza. Questo non sfugge al nostro sistema AIS che il 30 maggio ha fatto registrare il “pienone”, come evidenziato dalla figura.

Il sistema installato presso l’Università Politecnica delle Marche, mostra, in tempo reale, solo i dati che sono effettivamente ricevuti dall’apparato locale. Pertanto è un ottimo indicatore delle condizioni di propagazione.