GNS3 wow!!!

Primi passi con GNS3. Oggi volevo provare multilink ppp in ambiente CISCO ma Packet Tracer non supporta questa feature. Pertanto mi sono deciso a caricare qualche immagine su GNS3 ed a fare l’esercizio su questa piattaforma.

GNS3 – multilink PPP

Fantastico!!! Le prestazioni sono dignitose (non siamo ai livelli di eNSP ma, perfettamente usabile). Avere a disposizione una immagine reale di un router è un passo avanti notevole per lo studio: il simulatore è spesso “castrato” ed i comandi non sono sempre tutti a disposizione.
Pertanto ben venuto GNS3!
PS: mi sono fatto prendere la mano, ho configurato anche EIGRP ed un tunnel GRE!

Le macchinine

Uno dei miei giochi preferiti quando ero bambino, erano le macchinine. Ho dei bellissimi ricordi legati a questi giocattoli. Abitavamo in Toscana e, a dispetto del clima, avevamo la moquette in tutte le stanze. Questo aveva dei notevoli vantaggi per un bambino: si può stare in ginocchio per terra senza giocarsi le articolazioni (sia in estate che in inverno), i giochi producono poco rumore e le macchinine hanno un ottimo grip. Altro ricordo è legato alla “Wacky Race”, ovvero fare finta di avere le auto protagoniste della corsa ed immaginare le acrobazie del “diabolico coupe” o di “Penelope Pitstop”.

Ma che fine hanno fatto la “macchinine”? Tempo fa ho riesumato la mia scatola delle macchine, un contenitore di legno che contiene modellini che vanno dagli anni ’70 agli anni ’90.

Le marche principali sono Majorette, Matchbox, Baravelli e Lesney. Che fine hanno fatto queste ditte? Wikipedia è di aiuto:
Majorette: ha chiuso nel 2002, dopo avere delocalizzato la produzione in Thailandia ed avere abbandonato il metallo per la plastica. Qualche informazione si trova qui.
Matchbox: attualmente di proprietà della Mattel. Ha avuto forti difficoltà negli anni ’90, dopo avere portato la produzione in Cina, ed abbassato la qualità
Lesney: chiude battenti nel 1982, dopo una lunga ed onorata carriera.
Baravelli: non ho trovato informazioni su questa ditta. Mi riprometto di cercare meglio.

Ferrari GTO – Majorette Made in France
Dumper rigido Lesney del 1978
Locomotore Matchbox – 1979
Lancia Stratos – Baravelli
Cisterna Lesney – 1973

Vero, sono in metallo. Odorano di metallo, sono costose da produrre e probabilmente non rispettano gli standard di sicurezza (io ci ho giocato e sto scrivendo…). Ma sono ancora funzionanti (perfettamente) dopo almeno 10 anni di “sevizie” e 46 anni dalla produzione. A volte la qualità paga, vallo a fare capire ai mercati!

Scuola guida

Qualche giorno fa, stavo guardando il radar FR24, del quale sono contributor. Mi ha colpito molto la presenza di un Airbus A320 che ha fatto una serie molto lunga di procedure “touch-and-go” presso il nostro aeroporto. Si è sempre messo in cosa al traffico commerciale e locale ed ha continuato a lungo, per poi riprendere la strada di Ginevra.
Si tratta di una “scuola guida” per piloti o di un test sull’aeromobile?

Ancora maltempo

Sono sempre più incuriosito e affascinato dalle condizioni meteo che ogni tanto si verificano in zona. Per il giorno 2 ottobre era stata ampiamente prevista una ondata di fresco, con calo della temperatura a 850hpa di circa 10 gradi.

Interessante notare cosa è successo al suolo, così come rilevato dalla mia stazione meteo. Vediamo qualche dato estratto dal databse, che riporta:
data ed orario (locali), temperatura, umidità, pressione, dewpoint

2019-10-02 13:16:14 | 28.39 | 41.88 | 986.71 | 14.2
2019-10-02 13:26:36 | 26.73 | 46.07 | 986.87 | 14.18
2019-10-02 13:36:59 | 26.26 | 46.73 | 986.71 | 13.97
2019-10-02 13:46:25 | 25.64 | 59.13 | 986.46 | 17.07
2019-10-02 13:56:48 | 21.7 | 64.08 | 988.06 | 14.61
2019-10-02 14:06:43 | 16.75 | 86.08 | 987.18 | 14.41
2019-10-02 14:16:38 | 16.01 | 90.71 | 987.11 | 14.49
2019-10-02 14:26:33 | 15.63 | 91 | 987.38 | 14.16

In pratica, in 70 minuti abbiamo perso 13 gradi di temperatura. Un bel fresco!

Altra esperienza col volatile!

Non mi sono mai interessato molto al traffico satellitare. Vuoi per mancanza di spazio per le antenne, vuoi perché non si può fare tutto nella vita.
Recentemente mi sono nuovamente fatto incuriosire dalla ISS, per creare delle registrazioni da mostrare agli studenti del corso di “sistemi di telecomunicazione”.
L’idea è quella di mostrare loro gli effetti del rumore e le caratteristiche di un canale satellitare e di cogliere occasione per parlare di LEO, MEO e GEO.

Obbiettivo dell’esperimento: cercare di registrare un segnale audio decente dai passaggi della ISS, utilizzando il ricevitore SDR (Airspy Mini) che ho installato presso il mio ufficio e collegato ad una antenna Diskona della Hoxin (presa su ebay a circa 60 euro). Qualche problemino è emerso:
– ogni tanto la rete di casa faceva perdere qualche pacchetto di troppo;
– il segnale audio della ISS in modalità SSTV è piuttosto bassino;
– sono un cialtrone ad usare MMSSTV;
– ho avuto troppe difficoltà a salvare i dati in “banda base”, perdo frame. Questa cosa è da approfondire!

Malgrado tutti i limiti, anche quelli ambientali (fare acquisizioni con un lattante in braccio non è proprio agevole), qualche cosa nel paniere c’è rimasto. Tre immagini, piuttosto noisy e anche un po’ fuori sincronia. Per essere una “prima volta” best-effort, sono soddisfatto.

Maltempo!

La notizia è sui giornali e sui telegiornali nazionali: siamo stati colpiti da una feroce ondata di maltempo che, localmente, ha creato non pochi danni.
La stazione meteo ha registrato dei dati interessanti, che sono riassunti da questo grafico.

Stazione meteo di casa

Il buco è dovuto al maltempo di mercoledi 10 luglio, che ha mandato in tilt il sensore di temperatura ed umidità. I dati interessanti sono relativi al crollo della temperatura il giorno 9 (martedi pomeriggio) quando, a dispetto delle previsioni, si sono “scatenati gli elementi. Il vento ha raggiunto picchi molto elevati, anche se la mia stazione è piuttosto “protetta”.

Stazione meteo casa.

Passata la “bufera” le temperature sono rimaste “basse” per tutta la giornata di mercoledi 10 (si sono alternate piogge di modesta e bassa intensità), che hanno avuto il minimo la mattina del giorno 11 alle ore 5.20: 16.2 gradi.

La stazione installata presso l’università mostra un andamento simile. Il primo grafico è su 7 giorni e consente di apprezzare anche il caldo torrido che ci ha interessato fino a lunedi 8. Il secondo grafico è su base due giorni e mostra chiaramente il crollo delle temperature.

Università, 7 giorni.
Università: due giorni.

A noi è andata molto bene, ce la siamo cavata con qualche fiore spezzato e un po’ di apprensione per gli oggetti in giardino. Considerando quello che si vede in TV siamo stati “graziati”.

Arriva la tempesta!

Caldo!

Se ne è parlato per giorni della “ondata di calore”. Soprattutto nei gruppi “ragionevoli” e “ragionanti” su Telegram. E tutti con gli occhi sulle centraline meteo.


Puntuale è arrivato il grande caldo africano. Ieri in effetti è stata una giornata “dura”, fortunatamente allietata da un livello di umidità molto basso.
Il caldo ha picchiato duro nel versante occidentale dell’Italia, ma anche noi non siamo stati propriamente freschi. I grafici partono dalle ore 00:00 del giorno 27.

Come è andata da noi (fino al momento della compilazione della pagina)?
Università: valori del giorno 27 -> Max: 33.33 Min: 24.44
Valori del giorno 28 -> Max 31.66 Min: 27.77

Sensore Univpm, dati catturati con rtldavis

Casa: valori del giorno 27 -> Max: 35.72 Min: 22.08
Valori del giorno 28 -> Max 33.98 Min: 24.96

Stazione meteo autocostruita.
Sensori di altre centraline. Presi con rtl_433.

Considerazioni sul pentagramma

Una riflessione che mi è balenata in mente oggi, mentre ero in sala ad ascoltare musica col “pupo”. La situazione è la seguente: pupo che gioca ed io che gli “propino” un po’ di musica con lo smartphone. Oggi l’oggetto di interesse era una volpe, pertanto ho messo “Foxy Lady” ed una serie di altri brani del buon Jimi. Ad un certo punto la riproduzione casuale mi propone “The Sultans of Swing” ed io mi perdo brevemente tra le dolci note della melodia. Con un certo fastidio: c’è qualche cosa che non suona.

Rifletto sulla cosa e provo a darmi una risposta. Ho in mente il modo in cui questo brano (e tanti altri a dire il vero…) suonano sul mio vecchio impianto (rimpianto) Hi-Fi. Nulla di particolare, tutti componenti che potevano stare nelle mie tasche, ma era un buon impianto, e vale la pena ricordarne la genesi.

Anni ’90, sono a Bolzano. Fino a quel momento per me la musica era quanto riusciva a produrre il mio vecchio stereo portatile anni ’80 (**). Un aggeggio plurimodificato e totalmente in plastica dura: doppio deck con equalizzatore a 7 bande, radio AM/FM e casse a due vie. Cavolo! Niente concessione al digitale: tutto puramente analogico. A Bolzano frequento alcuni colleghi di babbo ed entro in contatto con il mondo degli appassionati di Hi-Fi. Decido di passare al digitale e mi compero un lettore CD della Pioneer modello PD7700. Piatto centrale senza vibrazioni, caricamento rovesciato. Lo abbino all’amplificatore del mio vecchio stereo anni ’80. Malgrado tutto la differenza con le cassette è enorme: niente fruscio, molti più dettagli, molte note alte. Libidine.
Passa il tempo e decido di fare il grande salto: prendo un amplificatore e dei diffusori decenti. Su consiglio dei colleghi di babbo (*), mi oriento su un Harman Kardon HK6200 e dei diffusori Infinity Reference 40. Libidine pura. Adesso le cose iniziano a funzionare molto bene. MI informo, leggo “Audio Review”, “Suono”. Ogni tanto faccio una capatina nei “DUE” negozi di Hi-Fi del mio quartiere. Sogno i diffusori elettrostatici ed un amplificatore QUAD. Vorrei tanto un “giracd” con convertitore separato. Intanto mi godo anni di musica fantastica: Dire Straits, Nirvana, Pink Floyd, Stevie Ray Vaughan, Supertramp, Metallica, tanta classica. Arriva anche una doppia piastra di registrazione della TEAC, per fare le cassette per la macchina.

Arrivato ad Ancona lo spazio ed il tempo per l’impianto calano. i diffusori si rovinano e li regalo ad un amico. L’impianto rimane fermo per tanto tempo fino a che non prendo un paio di diffusori B&W bookshelf e mi rimetto ad ascoltare qualche cosa. Intanto è cambiato il mondo. Il PC è pieno di MP3, la sera mi calzo un paio di cuffie e posso ascoltare fiumi di musica mentre programmo o scrivo. E l’impianto rimane spento. Ed il mio orecchio inizia a dimenticare cosa significhi ascoltare “bene” della musica.

Ormai sono passati tanti anni. Il PD7700 e la doppia piastra sono andati in discarica. L’amplificatore ha ricevuto due diffusori bookshelf nuovi ed è associato ad un ricevitore FM analogico della Revox. Lo uso quando spolvero ed andrebbe manutenuto: recapping e sostituzione dei potenziometri. Giuro che appena finiti i 3 progetti che ho pending da tre anni lo faccio. Mi piacerebbe riascoltare “the sultans of swing” in modo decente.
Mi consola pensare che tra i miei conoscenti ci sono almeno 3 o 4 persone molto attente alla qualità di quello che ascoltano. C’è anche un audiofilo nel senso “puro” del termine. Andrebbero protetti, come le specie in via di estinzione.

(*) I colleghi di babbo non erano audiofili. Erano dei semplici appassionati che cercavano di informarsi e spendere al meglio i soldi che avevano. Il primo amante di Harman Kardon e dei diffusori dinamici, il secondo amante delle cuffie: aveva delle Stax fantastiche. Con loro ho avuto il mio battesimo del “ben sentire”.
(**) A casa non è mai mancato “lo stereo”. Era un cubo che aveva radio, giradischi e cassetta. Due diffusori a due vie in legno. Per quello che doveva fare a casa era un ottimo impianto. Certo il giradischi era davvero economico, niente pesatura del braccio o antiskew ma aveva il vantaggio che potevo usarlo anche io. Cosa non da poco!

28 aprile e meteo

Giornata dal sapore primaverile oggi, sveglia presto con temperature piuttosto amabili. Alle 12.10 c’erano bn 21.92 gradi. Non male.
Durante il pranzo cambia la luce ed arriva un “po’” di pioggia, anzi, di grandine. Do una rapida occhiata ai sistemi meteo e noto un crollo “verticale” della temperatura, ben evidente dalle seguenti immagini (sono relative a due giorni):

Volendo analizzare nel dettaglio il trend della temperatura a Polverigi notiamo che:
alle ore 14:00 temperatura 20.32. La discesa inizia alle 14:23 -> 19.82 gradi che si mantengono quasi costanti fino alle 14.37. Dopo di che… il delirio:
ore 14.37 gradi 19.08
ore 14.38 gradi 18.40
ore 14.39 gradi 17.83
ore 14.40 gradi 16.92
ore 14.41 gradi 15.90
e così via fino alle 15.30 con 12.84 gradi. A causa del vento la temperatura è calata di 8 gradi in 90 minuti.
Presso Univpm le caratteristiche della stazione non consentono una analisi altrettanto dettagliata ma notiamo che:
ore 14:43 gradi 18.88
ore 14:44 gradi 15;
ore 14:47 gradi 13.88
alle 15:30 sono stati registrati 12.22 gradi.

I dati sono concordi, i tempi sono concordi. E’ proprio freddo!!!
E adesso? alle ore 22.16 ci sono:
8,37 gradi sul tetto di casa;
8.4 gradi dalla stazione commerciale;
8,88 gradi ad Univpm.
Domani giacca pesante e berretto di lana!

PS: una cosa simile era successa anche il 24 settembre 2018: se ne parla qui!